
Alcuni giorni fa mi ha contattato un vecchio amico, o meglio un amico di vecchia data.
Ci conoscemmo all’Elba durante la mia vacanza “green”. Ogni tanto mi partiva qualche idea bizzarra…Avevo 19 anni circa se non ricordo male e andai all’Elba da sola con una borsa verde piena di libri, senza macchina, facendomi Portoferraio – Capoliveri a piedi, mangiando solo verdura, rigorosamente alchol-free e nessun mezzo che non fossero le gambe. In programma la cura del sonno. Inutile dire che la vacanza cambiò colore dopo pochissimi giorni (meno di 48 ore più o meno), allorché conobbi lui in un fantastico localino che si chiamava Abat Jour ove naufragò miseramente la mia dieta alcolica appena scoprii un fantastico cocktail tricolore che facevano lì e che mi faceva sentire meno in colpa perché uno dei tre colori era il verde. Così cominciammo a farci grandi scorpacciate di cibi poco vegetali e Cocktail Stinger allo Sugarreef scimmiottando Tom Cruise (lui) e Elisabeth Shue (io) e la cura del sonno si trasformò in una astinenza da sonno.
Beh, dicevo che Tom Cruise mi ha ricontatta. Mi ha fatto un complimento con quel modo un po’ suo, ironico e pungente ma al tempo stesso delicato. Ci siamo scambiati pochi messaggi pieni di passato e non detti e ricordi di dolori condivisi. Ma solo fra le righe, o almeno questa è stata la mia sensazione. Parlando dei miei post a un certo punto mi ha scritto “però ho la sensazione che quando scrivi tu voglia sempre dire altro, che dietro l’ironia ci sia un urlo”.
E’ bello quando qualcuno ti legge dentro mentre non te lo aspetti. Un po’ come quelle foto che ti fanno senza che te ne accorgi e magari colgono un’espressione che neppure tu sai di avere. E’ bello essere colti di sorpresa a volte. Devo dire che lui le sorprese le sapeva fare. E raramente si incontrano persone che amano sorprendere.

