
Questa cosa che , il giorno di San Valentino, si balli per il One Billion Rising, ovvero la campagna contro la violenza sulle donne, fondata da Eve Ensler, che ha l’obiettivo di raggiungere un miliardo di persone, è semplicemente brillante.
Il fatto di festeggiare l’amore combattendo la violenza contro le donne secondo me è geniale .
Proprio perché spesso chi compie violenza contro le donne è convinto di amarle e chi la subisce, a sua volta, è spesso convinta di essere amata. È un mondo contorto, in cui niente è in bianco e nero, in cui ci sono mille sfumature di grigio, in cui l’odio e il possesso mascherato da amore si mischiano e nessuno ci capisce più nulla. Mentre è tutto così semplice. Quando si ama non si è violenti. Così come l’asciugatrice che ha il compito di asciugare. E se non asciuga è rotta (mi riferisco a un mio vecchio post in cui un tecnico della Miele voleva convincermi che la mia asciugatrice non fosse rotta benché non asciugasse).
E, proprio oggi, continuo a pensare alle donne. Compresa quella donna che ha ucciso il suo bambino di 6 anni e poi si è suicidata. Continuo a pensare a questa donna. A quello che deve aver vissuto, lasciata sola da tutti, e che deve aver attraversato un inferno che io non riesco neppure a immaginare. Perché per uccidere tuo figlio occorre essere in fondo a un abisso così profondo e freddo e senza appigli; perche per uccidere tuo figlio di 6 anni, quando lo fai è perché tu pensi solo di salvarlo così, e se pensi di salvarlo facendolo morire, vorrei sapere chi le stava accanto come ha fatto a rendere il suo inferno di ghiaccio.

