San Valentino… Balliamo!

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Questa cosa che , il giorno di San Valentino, si balli per il One Billion Rising, ovvero la campagna contro la violenza sulle donne, fondata da Eve Ensler, che ha l’obiettivo di raggiungere un miliardo di persone, è semplicemente brillante.
Il fatto di festeggiare l’amore combattendo la violenza contro le donne secondo me è geniale .
Proprio perché spesso chi compie violenza contro le donne è convinto di amarle e chi la subisce, a sua volta, è spesso  convinta di essere amata. È un mondo contorto, in cui niente è in bianco e nero, in cui ci sono mille sfumature di grigio, in cui l’odio e il possesso mascherato da amore si mischiano e nessuno ci capisce più nulla. Mentre è tutto così semplice. Quando si ama non si è violenti. Così come l’asciugatrice che ha il compito di asciugare. E se non asciuga è rotta (mi riferisco a un mio vecchio post in cui un tecnico della Miele voleva convincermi che la mia asciugatrice non fosse rotta benché non asciugasse).
E, proprio oggi, continuo a pensare alle donne. Compresa quella donna che ha ucciso il suo bambino di 6 anni e poi si è suicidata. Continuo a pensare a questa donna. A quello che deve aver vissuto, lasciata sola da tutti, e che deve aver attraversato un inferno che io non riesco neppure a immaginare.  Perché per uccidere tuo figlio occorre essere in fondo a un abisso così profondo e freddo e senza appigli;  perche per uccidere tuo figlio di 6 anni, quando lo fai è perché tu pensi solo di salvarlo così, e se pensi di salvarlo facendolo morire, vorrei sapere chi le stava accanto come ha fatto a rendere il suo inferno di ghiaccio.

3 pensieri su “San Valentino… Balliamo!

  1. Forse la mia sarà una tesi strampalata ma quando si parla di violenza sulle donne ritengo ci sia un concorso di colpe ripartito tra la cultura (vecchia) patriarcale che è comunque viva e vegeta, specie in questo paese; in parte alla (neo) cultura pornografica oggi praticamente illimitata e a portata di mano che mostra una donna oggetto (scadente per giunta) che ci DEVE stare e deve essere sottomessa quando l’uomo ne ha voglia e infine, non me ne vogliano le donne, ma in parte è dovuto anche alla cultura inculcata dalle mamme ai loro figli straviziati, coccolati, protetti fino all’inverosimile. Quando poi questi uomini escono da casa (ma quando?) pretendono che la loro dolce metà ricalchi in tutto e per tutto quella donna sottomessa e pronta ai loro ordini. Quest’ultimo considero che sia un primo passo notevole verso la creazione di un mostro di sesso maschile.
    Ripeto, è una mia personale opinione…

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